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Indovina a chi da fastidio il cinema popolare!Indovina a chi da fastidio il cinema popolare!
Sono passate appena due proiezioni ed il cineforum popolare è già sotto
attacco:
abbiamo infatti ricevuto diffide da case di distribuzione che ci intimano
di non procedere oltre.
A Pavia, città universitaria con un'importante tradizioni di studi
cinematografici, i cinema semplicemente sono stati chiusi nel silenzio
generale. La distribuzione, il mercato, dominato dal modello
"multisala-blockbuster", che vende il comodo pacchetto completo
"parcheggio-pop corn-shopping-fastfood-cinepanettone", fa circolare
solo pellicole che assicurano facili successi al botteghino, mentre i
film che si allontanano da questo schema annaspano nel circuito dei
festival.
E tutto questo accade senza che le case di distribuzione si preoccupino
di lanciare allarmi o diffide.
Se ogni tanto qualche film d'autore, indipendente, di ricerca...insomma,
qualche film che valga la pena di vedere riesce a salvarsi da questo
condanna al silenzio è anche e soprattutto grazie al passaparola, alla
circolazione in rete, alla passione gratuita di centinaia, migliaia di
cittadini-spettatori.
L'industria del cinema conosce bene e sa sfruttare i meccanismi di
diffusione e condivisione della rete, solo che quando si tratta di
pubblicità gratuita la chiama "marketing", quando invece si tratta di
colmare i vuoti del mercato si chiama pirateria.
Abbiamo deciso di lanciare il cinema popolare proprio per dare la
possibilità di vedere quei film che a Pavia semplicemente "non possono
arrivare": senza alcun profitto, motivati esclusivamente dalla voglia
di creare e diffondere cultura e socialità. Ma questo dà fastidio a chi,
evidentemente, vuole solo difendere il proprio profitto,
disinteressandosi del diritto alla cultura.
"Tropa de elite" è un caso significativo: il successo del film è stato
sicuramente alimentato dalla enorme circolazione clandestina, che ha
anticipato addirittura di mesi l'uscita della pellicola nelle sale,
capace di creare un interesse tale da rendere il film campione
d'incassi dell'anno.
Non abbiamo nulla da spartire con chi fa della pirateria un commercio, ma
nemmeno con chi, pur avendoci costruito sopra il proprio profitto, non
dimostra rispetto per la genuina passione del pubblico"
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Autore: C.S.A. Barattolo Inserito: 01/12/2009 - 00:12
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