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Condanna per aggressione ottobre 2008
1 anno e 2 mesi "senza condizionale" a Diego Di Sopra (ex segretario provinciale di Forza Nuova) per l'aggressione del novembre 2008.In più previsti 8000 euro tra risarcimenti e spese legali.
Inserito: 14/11/2010 - 13:17
Autore: CSA Barattolo sgomberato

Pavia: avvocato dei nazi tra gli indagati dell'ndrangheta
Pietro Trivi, assessore al commercio del comune di Pavia, nonchè avvocato difensore in più occasioni dei nazi-skin pavesi, indagato per truffa elettorale nell'inchiesta sull'ndrangheta in Lombardia. Coinvolto anche il direttore dell'USL di Pavia che a q
Inserito: 13/07/2010 - 17:13
Autore: csabarattolo

Canzone contro lo sgombero: Jah Love
LIBERO ADESSO--->Canzone in levare contro lo sgombero del CSA Barattolo.Reggae sound's from Jah Love in sostegno al barattolo.Con il cuore grazie a tutta la Band...con la certezza che a breve li ascolteremo in via dei mille..
Inserito: 08/05/2010 - 11:55
Autore: CSA Barattolo

MayDay 2010 CALL FROM PAVIA&TRENTO
Siamo corpi e cervelli. Corpi autodeterminati e cervelli liberi. Cervelli che non fuggono e corpi che resistono.
Inserito: 28/04/2010 - 19:16
Autore: C.S.O.A. BARATTOLO

25 aprile:sulel contestazioni al sindaco
Tratto da "La provincia Pavese" -25 Aprile, un bel canto con le parole dei partigiani -DOPO IL 25 APRILE Spaccatura sulla solidarietà al sindaco
Inserito: 28/04/2010 - 11:45
Autore: CSOA Barattolo

News in archivio: 83


Condanna per aggressione ottobre 2008

1 anno e 2 mesi "senza condizionale" a Diego Di Sopra (ex segretario provinciale di Forza Nuova) per l'aggressione del novembre 2008 al CSA Barattolo di Pavia.In più previsti 8000 euro tra risarcimenti e spese legali.

Capovolta la sentenza con la riammissione al processo di un testimone del quartiere.Su 9 imputati solo uno è stato condannato....Accolta la tesi dell'aggressione squadrista ai danni dei militanti del CSA Barattolo e del Collettivo Universitario Autonomo.Dalla sede di FN (costretta alla chiusura oramai due anni fa dopo una notte di fronteggiamti con la polizia)in una quindicina con spranghe e bastoni aggredirono i compagni usciti in soccorso a 3 ragazzi pavesi presi a pugni.in 7 finirono all'ospedale.Per tutta notte circa 200-300 persone bloccarono il quartiere fronteggiando la polizia schierata in difesa dei naziskin e della sede di Forza Nuova.
Sotto alcuni vecchi comunicati e volantini.

http://www.csabarattolo.org/3_1.php?azione=dettaglio&dettaglio=0000000069
http://www.csabarattolo.org/5_1.php?azione=dettaglio&dettaglio=0000000083
http://www.csabarattolo.org/3_1.php?azione=dettaglio&dettaglio=0000000092

Da " La provincia Pavese"
Scontri al Barattolo, condanna a sorpresa per Di Sopra

Un anno e due mesi per l’ex coordinatore di Forza Nuova. Incastrato da un testimone del Borgo
PAVIA. Il testimone ribalta tutto. Il processo all’ex coordinatore provinciale di Forza Nuova Diego Di Sopra, per il quale il pm aveva chiesto in un primo momento l’assoluzione, si è chiuso ieri mattina, tra tensioni e proteste, con una condanna a un anno e due mesi di reclusione. Fuori dal Tribunale alcuni miltanti di Forza Nuova e del Barattolo hanno distribuito volantini, con a fianco i poliziotti. Per gli scontri al Barattolo dell’autunno 2008, in Borgo, erano state indagate nove persone, ma solo uno, Di Sopra, era finito a processo con l’accusa di lesioni. Ieri il testimone (mai sentito durante le indagini) ha raccontato: «Camminavo sul marciapiede e c’erano tre ragazzi davanti a me. Quando siamo arrivati vicino a quel locale ho visto delle persone uscire e aggredire i ragazzi con dei tirapugni». Il testimone ha anche detto di avere riconosciuto l’imputato tra gli aggressori. Parole che hanno spinto il pm a chiedere la condanna a un anno di reclusione. Il giudice è stato anche più severo: due mesi in più, 3mila euro di danni a due ragazzi del Barattolo e 750 euro a un altro giovane. «Alla fine questa vicenda si è chiusa come speravamo», ha commentato Barbara Bertoni, avvocato di parte civile insieme a Marco Sommariva e Umberto Ferrari. Per Daniele Spairani, coordinatore provinciale di Fn, la sentenza, invece, «dimostra come i processi vengano svolti prima a livello mediatico e solo dopo nelle aule dei Tribunali». (m. fio.)

Autore: CSA Barattolo sgomberato
Inserito: 14/11/2010 - 13:17


Pavia: avvocato dei nazi tra gli indagati dell'ndrangheta

Pietro Trivi,
assessore al commercio del comune di Pavia, nonchè avvocato difensore in più occasioni dei nazi-skin pavesi, indagato per truffa elettorale nell'inchiesta sull'ndrangheta in Lombardia.
Coinvolto anche il direttore dell'USL di Pavia che a quanto pare raccoglieva voti per Abelli (oggi parlamentare), ex assessore regionale e patrono del Sindaco PDL Alessandro Cattaneo.

alcuni articoli:

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201007articoli/5666...

http://www.affaritaliani.it/milano/ndrangheta_boss_convogliava_voti13071...

Autore: csabarattolo
Inserito: 13/07/2010 - 17:13


Canzone contro lo sgombero: Jah Love

Canzone in levare contro lo sgombero del CSA Barattolo.Reggae sound's from Jah Love in sostegno al barattolo.Con il cuore grazie a tutta la Band...con la certezza che a breve li ascolteremo in via dei mille..

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Autore: CSA Barattolo
Inserito: 08/05/2010 - 11:55


MayDay 2010 CALL FROM PAVIA&TRENTO

Siamo corpi e cervelli.
Corpi autodeterminati e cervelli liberi.
Cervelli che non fuggono e corpi che resistono.
Siamo comune creativo, pirati P2P, netzwerk, cervello sociale.
Siamo corpi indisciplinati, rifiuto del ruolo preordinato.
Siamo il farsi coalizione di istanze di ribellione allo sfruttamento.
Sfruttamento è estrazione di plusvalore da corpi e cervelli.
Estrazione è soprattutto la violenza della finanza, oggi senza la mediazione del welfare state.
Finanza è potere politico che aumenta lo sfruttamento.
Assenza di mediazione e di ricerca di consenso è autoritarismo, violenza.
Violenza è discriminazione, introiezione di immaginari fascisti, odio del penultimo verso l'ultimo.
Violenza è espressione del sessismo e del machismo con cui ci scontriamo ogni giorno.
Conformismo, pacificazione sociale e passività sono assenza di libertà di espressione.
Assenza della libertà di espressione è negazione dell'autodeterminazione e della creatività.
Creatività sono i desideri e i corpi, esposti alla violenza quotidiana della normalizzazione.
Normalizzazione è dispersione nell'indifferenza, atomizzazione.
Violenza è la conseguenza della disgregazione sociale.
Disgregazione sociale è assenza di organizzazione, assenza di lotta.
La sconfitta delle rivendicazioni generali è il riflesso della vittoria del corporativismo.
Il corporativismo è il velo che nasconde un'omogeneizzazione delle condizioni di sfruttamento.
L'intensificazione dello sfruttamento è, oggi, una possibilità di ricomposizione.
Ricomposizione è libertà da forme di controllo: autorganizzazione, solidarietà, mutualismo.
Mutualismo non è welfare.
Mutualismo è autonomia.
We say mayday!

****

CSOA Barattolo - Pavia
Student* in crisi – contro l'università azienda - Pavia
Collettivo “Pillole del giorno prima” - Pavia
Gnufunk - Pavia
Tavolo LGBTQ* Trento
Trento anomala



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Autore: C.S.O.A. BARATTOLO
Inserito: 28/04/2010 - 19:16


25 aprile:sulel contestazioni al sindaco

25 Aprile, un bel canto
con le parole dei partigiani

Come ogni anno ho partecipato al corteo del 25 Aprile, sia perché penso che sia ancora bello festeggiare tutti assieme la liberazione dal nazi-fascismo, ma anche per partecipare ad un evento utile per ricordare e ricordarci che i valori della Resistenza non vanno dimenticati.
Premetto che da anni voto centrosinistra (ai tempi del Pci ero troppo giovane), ma devo dire che non mi trovo d’accordo con quanto detto sul vostro giornale dal «mio» partito. Quando i ragazzi che erano in piazza hanno cantato i canti partigiani coprendo le parole del sindaco, immaginavo che ne sarebbe nata una polemica. Però devo dire che anche a me è venuta voglia di cantare con loro e di essere critico, forse per una volta fregandomene delle buone maniere della politica preferendo, soprattutto il 25 Aprile, sentir urlare a gran voce le idee partigiane e non dovermi sorbire le posizioni di qualche revisionista che ha preparato i discorsi per tutti i rappresentanti del centrodestra in Italia.
Questo perché penso che sia necessario accettare le istituzioni, ma non credo sia giusto condividere acriticamente di essere rappresentati da persone legate a partiti razzisti e discriminanti.
Ovviamente, anche se in questo caso non sono d’accordo col Pd, continuerò a votarlo ma spero, quando i miei figli saranno abbastanza grandi, di vederli lì davanti a cantare dei sani canti partigiani.
Guido Balduzzi via e-mail

DOPO IL 25 APRILE
Spaccatura sulla solidarietà al sindaco

PAVIA. Solidarietà al sindaco, ma ognuno per conto suo. Dopo le contestazioni ad Alessandro Cattaneo alla celebrazione del 25 aprile, il consiglio comunale doveva approvare un documento unanime di solidarietà che, però, si è arenato sullo scoglio della definizione dei contestatori. Il centrosinistra non li avrebbe nominati, il centrodestra ha insistito per citare «manifestanti del Barattolo, della sinistra antagonista, della Federazione di Rifondazione». E’ finita che ognuno ha votato il proprio documento e che quello della maggioranza, con 20 voti è diventato quello ufficiale del consiglio. Ecco, in sintesi, il documento. «E’ con senso di sdegno e riprovazione che ancora una volta in Italia ci si trova a 65 anni dalla giornata della Liberazione operata dai partigiani, cittadini comuni, soldati della Repubblica Italiana, a dover registrare che una manifestazione istituzionale organizzata dalla città venga inopportunamente disturbata da manifestanti che nulla hanno a che fare con i valori della democrazia né con quelli della libertà.
La festa del 25 aprile è festa di Liberazione, è festa del valore della Resistenza e della democrazia: a nessuno è permesso di calpestare in qualsiasi modo ciò che i cittadini pavesi con tanta fatica, impegno hanno ottenuto». (s. ro.)

Autore: CSOA Barattolo
Inserito: 28/04/2010 - 11:45


25 aprile: contestazioni al sindaco

dalla Provincia Pavese
25 Aprile, scatta la protesta
“Barattolo” e sinistra antagonista contro il sindaco
STEFANO ROMANO

PAVIA. E’ andata meglio dell’anno scorso quando c’erano stati scontri e denunce, ma anche quest’anno il 25 aprile di Pavia è stato caldo. La sinistra antagonista ha fischiato l’intervento del sindaco Alessandro Cattaneo e ha coperto le sue parole con i canti della Resistenza.
In prima fila a contesatre il sindaco Cattaneo c’erano i giovani del “Barattolo” che gli hanno anche rinfacciato (con tanto di cartello e foto appaiate) l’appoggio ricevuto in campagna elettorale da Marco Taglietti, candidato con Rinnovare Pavia ma in passato vicino a posizioni di destra. Insieme al comitato antifascista, però, in piazza Italia c’erano 300 persone, molti della sinistra antagonista, dalla Federazione fino a Rifondazione.
Durissimo il volantino che ha accompagnato la protesta: «Siamo in piazza non solo per commemorare la liberazione dal fascismo, ma anche per resistere alla deriva di questo Paese. Lanciamo un grido d’allarme per le aggressioni che si ripetono in questa città e per il clima che si è creato. A Pavia come in altre città sono state approvate norme antibivacco, un luogo di aggregazone giovanile è stato chiuso, un altro continua l’attività con limitazioni assurde. Quello che vogliono fare è svuotare le strade, i contatti tra le persone fanno paura, la verità fa paura».
La contestazione è partita quando la banda Santa Cecilia ha iniziato a intonare le note della “Canzone del Piave”: simbolo dei sacrifici degli italiani nelle trincee della Prima Guerra Mondiale, ma lontanissima dai valori della Resistenza.
Il clou della protesta, però, è arrivato quando ha preso la parola il sindaco Alessandro Cattaneo: per coprire le sue parole i giovani della sinistra antagonista (e non solo loro) hanno intonato a ripetizione i canti della Resistenza. I canti dei partigiani veri e propri, ma anche le versioni più recenti riprese dai gruppi musicali vicini all’area antagonista. Impossibile ascoltare l’intervento del sindaco, di fatto coperto dalle voci dei contestatori. I canti e le proteste si sono fermate improvvisamente quando la parola è passata, per l’orazione ufficiale, a Marina Tesoro, docente di storia contempioranea all’università. Un intervento tutt’altro che neutro, quello di Marina Tesoro: un invito a coltivare la memoria della Resistenza e della guerra di liberazione anche nel presente, a cercare la pacificazione perchè la pietas accomuna tutti i morti, ma a non dimenticare che chi ha combattuto con la Resistenza è morto per la libertà, chi ha combattuto con i nazifascisti no.

LE REPLICA

«Erano i fascisti che vietavano di parlare»

PAVIA. «Resto sereno. Anzi, devo dire che in parte mi aspettavo una contestazione come quella che ho avuto. Dicono di essere antifascisti, ma impediscono agli altri di parlare: non era questo che faceva il fascismo?».
Il sindaco Alessandro Cattaneo si dice sereno, ma non sembra disposto a far finta di niente.
«Continuo per la mia strada - aggiunge -. Continuo a lavorare per far sì che in questa città ci sia un clima sereno. Quanto alla contestazione alla cerimonia del 25 aprile ritengo si sia trattato di un fatto grave. Sarebbe grave impedire a chiunque di parlare, è peggio se si impedisce di parlare a chi, istutizionalmente, rappresenta la città. Stavo parlando del fatto che celebrare il 25 Aprile è doveroso per onorare la memoria, per celebrare l’Italia di tutti, anche l’unità del Paese intesa come sentimento di asppartenenza e di orgoglio.
Il 25 aprile, dicevo in piazza Italia, è la festa del valore della Resistenza e la celebrazione della memoria di tanti cittadini comuni che hanno perso la vita in nome della libertà e per avere un percorso democrtico. H
La solidarietà del Pd e le “punture” di Rifondazione

E la Lega attacca: «Celebrazioni strumentalizzate dagli estremisti, stiamo a casa»

PaVIA. Il Pd è solidale con il sindaco, Rifondazione con i giovani contestatori, la Lega invita Alessandro Cattaneo, l’anno prossimo, a disertare per protesta le manifestazioni del 25 aprile: è divisa la politica il giorno dopo la protesta della sinistra antagonista in piazza Italia.
«Il 25 aprile deve essere la festa di tutti - commenta il capogruppo del Pd Francesco Brendolise -. Si celebra la lotta per avere la democrazia che oggi abbiamo: per questo non ho apprezzato che il sindaco sia stato disturbato. Amiche o no, le istituzioni democratiche sono quelle nate dalla lottta di liberazione. E il rispetto alla Resistenza e ai partigiani che sono morti per portare la democrazia in Italia si mostra anche rispettando le istituzioni. Ripeto: amiche o meno che siano».
Il segretario provinciale di Rifondazione, Fausto Abbà, è più cauto ad offrire solidarietà ad Alessandro Cattaneo: «Non c’ero alla manifestazione di Pavia e quindi parlo in linea generale - spiega -. Leggendo gli atteggiamenti delle amministrazioni di destra, però, il dissenso si impone. E fa parte del dissenso anche manifestare in questo modo. Cantare non è violenza: non c’è nulla di male a protestare cantando se si ritiene che qualcuno stia violando lo spirito della Costituzione».
Il vicesindaco leghista Gianmarco Centinaio sbotta: «Sono d’accordo con chi duce che il 25 aprile è la festa di tutti. Anzi, dovrebbe esserlo. Io non partecipo da anni alle celebrazioni perchè ogni volta il 25 aprile viene strumentalizzato dall’estrema sinistra. Sono andato a fare una grigliata con gli amici: invito il sindaco a fare altrettanto l’anno prossimo. Sempre con la consapevolezza che la città non è dalla parte di chi contesta in maniera incivile». (s. ro.)

DOMENICA, 25 APRILE 2010
Iniziativa anche di Giovani comunisti e Federazione della sinistra

Barattolo, musica e letture
PAVIA. I giovani del Barattolo parteciperanno con uno proprio spezzone di corte autonomo da quello ufficiale, in polemica con le istituzioni: in piazza del Carmine, durante la messa, proporrà una colazione e letture con la cooperativa Il Convoglio e nel pomeriggio al Centro sociale autogestito grigliata e tanta musica. Nel corteo istituzionale spazio speciale per Giovani comunisti e Federazione della sinistra: «Occorre rilanciare i valori dell’antifascismo mentre si susseguono le aggressioni dell’ultra destra - spiega Alessandro Villari, responsabile del Giovani comunisti -, in un clima in cui Forza nuova apre un centro sociale e l’amministrazione chiude il Barattolo, tradizionalmente di sinistra».
«Vogliamo che i pavesi capiscano che chi parla dal palco fa parte di una giunta che ha ricevuto l’appoggio esplicito di un partito neofascista - dicono dal Barattolo -. Siamo in piazza non solo per commemorare la Liberazione, ma anche per continuare a resistere alla deriva del Paese, contro lo squadrismo in strada e il razzismo istituzionale entro cui gli squadristi si muovono, creato dai partiti di governo e da chi è rimasto in silenzio».

Autore: CSOA Barattolo
Inserito: 26/04/2010 - 10:06


Barattolo deve vivere!

Qui potete trovare il file mp3.
Per ascoltare altre canzoni di dj milidanz:
http://www.myspace.com/djmilidanz

Scarica il file [5157 Kb]

Autore: C.S.A. Barattolo
Inserito: 18/02/2010 - 14:54


RISPOSTA al vicesindaco Centinaio

Prima di tutto dobbiamo far notare che nessuno dell'Amministrazione ha ancora risposto alle questioni che abbiamo posto.Centinaio, nonostante affermi che non gli importa, rilascia un'intervista perchè sa che l'amministrazione ha evidenti responsabilità nella gestione inesistente delle politiche giovanili e degli interessi comuni. Hanno finora privilegiato grossi interessi speculativi, come le concessioni edilizie dentro al parco della Vernavola, il mega parcheggio sotto il castello Visconteo, la spartizione dei poteri nell'ospedale e negli altri enti cittadini. Hanno abbandonato invece le promesse fatte durante la campagna elettorale di una città più vivibile e vivace.

-Finalmente hanno scoperto le carte e pare (dopo le parole del vicesindaco) evidente che la questione della musica è pretestuosa e senza fondamento.Non hanno prove del nostro disturbo acustico e la questione è tutta politica..altro che rispetto delle regole e necessità di tutelare i residenti.Il fantomatico comitato che protesta è di 4 gatti e cavalcato dalla Lega Nord che (come afferma Centinaio) da più di 12 anni cerca di "chiudere il Barattolo".

Facciamo politica?SI! Ma non quella dello scambio di favori, interessi e confronto sulle percentuali di voto.Facciamo una politica indipendente dai partiti e che con un confronto orizzontale tra le persone cerca il bene della città e del mondo in cui viviamo.E' sbagliato?O forse solo scomodo ai governanti con qualcosa da nascondere? Quello che il comune spaccia come atto da responsabili amministratori è invece un puro atto politico finalizzato a censurare ogni voce di dissenso e ogni spirito critico. Ce la fanno pagare per aver osato praticare la libertà di pensiero.

Sono decine le associazioni che utilizzano e frequentano ogni giorno il Centro Sociale Autogestito.Il confronto e la pluralità presenti al Barattolo spaventano perchè rispecchiano il consenso di buona parte della città.E' questo il vero disturbo che creiamo e il vero motivo per il quale questa giunta vuole fermare l'esperienza CSA Barattolo.
Invitiamo la cittadinanza a partecipare al corteo cittadino che partirà sabato 20 febbraio dal piazzale della stazione alle ore 15.00.Informazioni e commenti sul sito http://www.csabarattolo.org

Autore: CSA Barattolo
Inserito: 15/02/2010 - 10:23


Indovina a chi da fastidio il cinema popolare!

Indovina a chi da fastidio il cinema popolare!
Sono passate appena due proiezioni ed il cineforum popolare è già sotto
attacco:
abbiamo infatti ricevuto diffide da case di distribuzione che ci intimano
di non procedere oltre.

A Pavia, città universitaria con un'importante tradizioni di studi
cinematografici, i cinema semplicemente sono stati chiusi nel silenzio
generale. La distribuzione, il mercato, dominato dal modello
"multisala-blockbuster", che vende il comodo pacchetto completo
"parcheggio-pop corn-shopping-fastfood-cinepanettone", fa circolare
solo pellicole che assicurano facili successi al botteghino, mentre i
film che si allontanano da questo schema annaspano nel circuito dei
festival.
E tutto questo accade senza che le case di distribuzione si preoccupino
di lanciare allarmi o diffide.

Se ogni tanto qualche film d'autore, indipendente, di ricerca...insomma,
qualche film che valga la pena di vedere riesce a salvarsi da questo
condanna al silenzio è anche e soprattutto grazie al passaparola, alla
circolazione in rete, alla passione gratuita di centinaia, migliaia di
cittadini-spettatori.

L'industria del cinema conosce bene e sa sfruttare i meccanismi di
diffusione e condivisione della rete, solo che quando si tratta di
pubblicità gratuita la chiama "marketing", quando invece si tratta di
colmare i vuoti del mercato si chiama pirateria.

Abbiamo deciso di lanciare il cinema popolare proprio per dare la
possibilità di vedere quei film che a Pavia semplicemente "non possono
arrivare": senza alcun profitto, motivati esclusivamente dalla voglia
di creare e diffondere cultura e socialità. Ma questo dà fastidio a chi,
evidentemente, vuole solo difendere il proprio profitto,
disinteressandosi del diritto alla cultura.

"Tropa de elite" è un caso significativo: il successo del film è stato
sicuramente alimentato dalla enorme circolazione clandestina, che ha
anticipato addirittura di mesi l'uscita della pellicola nelle sale,
capace di creare un interesse tale da rendere il film campione
d'incassi dell'anno.

Non abbiamo nulla da spartire con chi fa della pirateria un commercio, ma
nemmeno con chi, pur avendoci costruito sopra il proprio profitto, non
dimostra rispetto per la genuina passione del pubblico"

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Autore: C.S.A. Barattolo
Inserito: 01/12/2009 - 00:12


Scontri al Barattolo, come proseguono le indagini...

SCONTRI AL BARATTOLO, UN ACCUSATO
Riconosciuto solo l’ex segretario Di Sopra Per gli altri neofascisti sarà archiviazione

PAVIA. Nessuno di loro è stato riconosciuto con precisione dai testimoni. Nessuno, tranne uno. La Procura ha chiuso le indagini sugli scontri al Barattolo, avvenuti lo scorso autunnno tra esponenti del centro sociale e militanti di Forza Nuova, e ha chiesto l’archiviazione per tutti, ad eccezione di Diego Di Sopra, ex segretario cittadino del partito di estrema destra. Secondo il magistrato, non ci sono elementi per dire che gli altri siano stati protagonisti di un’aggressione. Gli avvocati dei ragazzi di sinistra - che non escludono iniziative di protesta - si sono opposti alla richiesta della Procura.
A questo punto si attende la fissazione dell’udienza da parte del giudice. Che dovrà decidere se accogliere la richiesta del magistrato oppure chiedere che venga formulato il capo di imputazione nei confronti degli attivisti di Forza Nuova. In nove furono denunciati a ottobre, per lesioni e detenzione di armi, dopo una notte di follia, che aveva trasformato via Dei Mille in un campo di battaglia. E ricreato un clima da anni Settanta, con poliziotti e carabinieri a dividere i giovani di estrema destra da quelli di estrema sinistra.
In sette, tutti del Barattolo, finirono all’ospedale. Secondo i loro racconti furono colpiti con mazze chiodate e tirapugni. Ma la perquisizione all’interno della sede di Forza Nuova da parte della polizia (dove i militanti neofascisti si erano asserragliati, dopo che la sede era stata circondata dai giovani del Barattolo) non aveva confermato questa versione.
Furono trovate comunque armi improprie, che potevano essere utilizzate, secondo gli investigatori, per offendere. Così le denunce scattarono per Diego Di Sopra (l’unico per cui potrebbe essere avviato un processo), Daniele Spairani, Giacomo Francesco Artuso, Daniele Morelli, Matteo Cantù, Antonino Musolino, Antonio Simone, Pietro Folino Gallo e Christina Roselli.
Quella notte è stata ricostruita attraverso le testimonianze dei giovani feriti (assistiti dagli avvocati Ferrari, Sommariva, Arrigo, Bertoni, Giambelluca), ma i loro racconti non hanno permesso di stabilire con certezza se effettivamente i denunciati, che erano quasi certamente presenti quella sera, abbiano anche partecipato a quella che i militanti del Barattolo hanno da subito definito come «un’aggressione».
Qualche lacuna nelle loro versioni, troppe facce che nei ricordi si sono sovrapposte, nella concitazione e la tensione del momento. I racconti combaciano solo sul riconoscimento di Diego Di Sopra. Che ieri abbiamo provato a contattare, ma senza esito.

GIOVEDÌ, 30 APRILE 2009, di Maria Fiore


BARATTOLO, UDIENZA FISSATA

PAVIA. E’ stata fissata per il 14 luglio l’udienza sugli scontri al Barattolo. Il giudice Fabio Lambertucci esaminerà, in quella sede, la richiesta di archiviazione per otto dei nove militanti di Forza Nuova (il processo potrebbe aprirsi per un solo indagato), che erano stati denunciati per lesioni dopo una notte di scontri in via Dei Mille, a ottobre dello scorso anno, con esponenti del centro sociale.
L’udienza è stata fissata dopo che gli avvocati difensori dei militanti del Barattolo si erano opposti alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura.

VENERDÌ, 01 MAGGIO 2009

Autore: La Provincia Pavese
Inserito: 05/05/2009 - 08:39

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