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Collettivo Co.R.S.A.Ri.

Il collettivo Co.R.S.A.Ri., Comitato per il Recupero Sociale delle Aree Riciclabili, nasce nell'autunno del 1997, con l'intento di promuovere un uso sociale delle numerose aree dismesse della città e di creare un Centro Sociale. In quei giorni guardiamo al Passato. E vediamo una storia di singoli, collettivi, associazioni che per anni hanno combattuto in diversi modi per la nascita di un Centro Sociale Autogestito a Pavia. Lì vediamo, come al solito, denunce, interrogatori, processi, ma soprattutto l'Indifferenza e il pregiudizio di "questo buco del culo del mondo", il cui cittadino medio sembra accontentarsi di un diffuso benessere, e di un Ospedale e una Università molto forti e presenti sul territorio.
In quei giorni guardiamo al Futuro. E vediamo una città in cui scompaiono le fabbriche, cresce l'individualismo e aumenta il potere delle Grandi Istituzioni ospedaliere e universitarie. Lì vediamo, finalmente, una Amministrazione Comunale che discute del nuovo Piano Regolatore Generale (PRG), dopo anni di fallimenti e rinvii; e discute quindi della trasformazione economica e sociale di Pavia.
Imparando dagli errori e ingenuità del Passato, in quei giorni siamo consci che il Futuro ci offre una grande opportunità di azione politica dal basso: l'intervento dei cittadini nella gestione del territorio e della sua trasformazione. IL TERRITORIO E' UNA RISORSA COLLETTIVA E LA COMUNITA' DEVE PARTECIPARE IN MANIERA ATTIVA, (RI)APPROPRIANDOSI DEI SUOI SPAZI E PROPONENDOSI PER LA GESTIONE LIBERA E DIRETTA DI QUESTI ULTIMI.
Il Collettivo CO.R.S.A.RI. parte da questa considerazione e si pone due obiettivi. Il primo, nel breve periodo, è la costituzione di un Centro Sociale Autogestito. Il secondo, più lungo e impegnativo, è la nascita di un Quartiere Sociale.
Pavia presenta un vasto patrimonio urbano postindustriale, costituito innanzitutto dagli ex insediamenti produttivi della SNIA, della NE.CA., della NECCHI, ma anche dall'ex Macello, dall'area Landini, da quella FIAT, oltre che da altre aree minori. Queste sono le Aree Dismesse, secondo il linguaggio burocratico; le Aree Riciclabili, come le vediamo noi, luoghi pieni di potenzialità positive, per troppo tempo lasciati in disuso.
Con un nuovo PRG la città dovrebbe tornare ad usare questi spazi. su questo sono tutti d'accordo. Il problema è COME verranno utilizzati.
Se la cittadinanza deve essere un soggetto attivo nello sviluppo sociale del territorio, e non un semplice destinatario, l'AUTOGESTIONE è la nostra filosofia ispiratrice, il nostro modello culturale di aggregazione politica, ma anche una forma concreta ed immediata di proposizione, decisione, partecipazione dell'individuo nella vita della comunità.
Un Centro Sociale secondo noi è questo. E' il luogo fisico in cui questa Idea si fa Forma; in cui le Persone sperimentano l'Aggregazione; in cui la Cultura è Scambio e non Profitto; in cui la Comunicazione è Contro-informazione; in cui la Politica non è Delega ma Partecipazione-Decisione-Azione Collettiva sulla gestione del proprio tempo, sulle forme del divertimento e su come migliorare le condizioni materiali della propria esistenza.
Un simile spazio è un primo passo verso la costruzione di un intero quartiere che esprima le istanze culturali dal basso, i bisogni di socialità ed abitazione dei gruppi "invisibili" (disoccupati, migranti, emarginati, poveri), le rivendicazioni della Società Civile e di chi è, pensa, vive, si organizza lontano dal Modello Culturale Dominante del lavoro-famiglia-soldi ("Produci-Consuma-Crepa"…). Pavia, secondo noi, ha bisogno di un percorso di avvicinamento. Questa città non è pronta, da un punto di vista culturale. La necessità di sensibilizzare, mutare il clima di indifferenza, avvicinare i cittadini a simili idee di libertà e autogestione, ci spinge alla costruzione di un Movimento e alla dimostrazione che queste rivendicazioni nascono da esigenze reali di molti.
Per questo abbiamo recuperato un'area dismessa, il capannone inutilizzato di via dei Mille 130, e lo abbiamo reiventato, guidati dalle nostre finalità sociali. E' nato il Barattolo, che con i suoi limiti e le sue difficoltà, resta la prima, per ora unica, esperienza di Spazio Sociale Autogestito in città. Da qua siamo partiti, ma il cammino è appena cominciato. Il nostro obiettivo rimane quello di proporre Valori Altri, recuperare il Senso della Comunità, combattere l'Esclusione Sociale, proporre l'Autogestione come modello di organizzazione del territorio.
Sono molte altre le aree da riciclare a Pavia. Esse non possono essere destinate al commercio e alla speculazione edilizia, che per anni hanno indirizzato la gestione degli spazi urbani, da noi come in ogni città. Il nuovo PRG deve tenere conto delle nostre istanze e lanciare esperimenti di coinvolgimento diretto della comunità nei processi di decisione pubblica.
Questo è il nostro progetto.
Affondiamo le nostre radici nei Movimenti che da decenni in Italia combattono per il diritto alla libera aggregazione, per l'autogestione del proprio tempo e dei propri spazi, contro la logica del profitto e della mercificazione della cultura e della vita.

Come tutti i compagni e le compagne dei Centri Sociali e dei vari Collettivi extra-parlamentari, oggi ci rendiamo conto che il locale è globale. Le nostre lotte, le nostre rivendicazioni, le nostra azioni sul territorio cittadino sono ispirate da valori e convinzioni politiche che in modo naturale ci portano a combattere per la giustizia sociale, per il salario garantito, per i diritti dei migranti, per un vero internazionalismo delle lotte, per una pace giusta; CONTRO IL PENSIERO UNICO ED UN SISTEMA ECONOMICO SEMPRE PIU' AL SERVIZIO DELL'INTERESSE DI POCHE MULTINAZIONALI, che affama interi popoli e costituisce la fase più avanzata del capitalismo e dell'imperialismo.
Tutto quello che facciamo a Pavia è rivolto quindi alla denuncia di un mondo che non ci piace, e al tentativo di costruire anche da noi un movimento ampio e consapevole. Il recupero sociale delle aree riciclabili è una delle forme di lotta, il motivo per cui siamo nati. Ora siamo cresciuti e il nostro orizzonte si è ampliato. Così, in quel deserto di idee e valori che è Pavia, siamo diventati un punto di riferimento anche per la politica e le azioni collettive di quello che oggi è chiamato il popolo di Seattle-Praga-Nizza-Napoli-Quebec City-Genova.
Seppur piccoli, siamo convinti delle nostre idee e sicuri che il futuro è nostro.
Non abbiamo niente da perdere e non possiamo che crescere.

LA LOTTA CONTINUA... HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!

Data: 10 Ottobre 1997
Autore: CSA Barattolo


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